Scrittori, letteratura, sci a Cortina Dolomiti


La conca di Cortina viene menzionata nei libri dei primi grandi viaggiatori stranieri, inglesi, austriaci, tedeschi, sopratutto per la sua bellezza naturalistica e paesaggistica, per l'evocazione del concetto di romanticismo, l'enrosadira, la roccia "pallida", per la sua lughissima storia geologica ma amìnche antropologica, i romani, i celti, la Serenissima per l'apporto di legno pregiato. La Grande Guerra del 1915-18 che per l'enorme impatto che ebbe sul territorio, ancora adesso fa rivivere  gli effetti attraverso le ferrate, le tricee, i percorsi ..Fino alle  dalle imprese alpinistiche e poi sciistiche del 1956 dei grandi campioni del bob, sci e hockey.
Non dobbiamo dimenticarci però che Cortina ha ospitato grandi intellettuali e scrittori che l’hanno amata e citata nei loro libri.

Parise, Buzzati, Montanelli, Giosuè Carducci, Giuseppe Berto e persino Hemingway la frequentarono assiduamente Grazie all’accoglienza della cortinese Rachele Padovan, artisti come Giovanni Comisso e l’amico pittore De Pisis, o i poeti Andrea Zanzotto e Mario Luzi e altri ancora, vi trascorsero vacanze indimenticabili. Artisti atranieri come come Vladmir Nabokov, Hammond Innes, Vita Sackville West . Tutti gli ammiratori letterari di Cortina hanno finito per trasfprmare in arte la loro emozione davanti allla bellezza dello scenario, delle cime , dei boschi, laghi, pendii innevati . Alcuni hanno inserito lo spettacolo dolomitico in lettere diari e poesie, altri direttamente nei romanzi.  

Per Dino Buzzati, l’autore del Deserto dei Tartari, lo sci era “un giochetto esilarante”, “una delle poche cose buone che l’umanità abbia inventato”. Per Goffredo Parise, l’autore dei Sillabari, lo sci era pura felicità. Il colpo di fulmine tra sci e letteratura scoppiò a Cortina, dopo le Olimpiadi del 1956, le prime teletrasmesse in tutto il mondo. “Accadde a Cortina” scrisse Parise in un memorabile pezzo per il Corriere della Sera. Accadde che, ognuno con il suo maestro, gli scrittori si agganciarono ai piedi due pezzi di legno e impararono a scivolare giù per i pendii delle Dolomiti. Per molti di loro l’ebbrezza di quelle discese fu così potente da meritare di essere trasfigurata in romanzi e racconti. Parise - (sempre lui) - si appassionò così tanto da tentare addirittura l’esame di maestro di sci.  

In realtà, però, il primo a dedicare pagine al nuovo sport fu il giovane Ernest Hemingway. Lo scrittore americano arrivò a Cortina nel primo dopoguerra per sciare con Hadley, la prima delle sue mogli, incinta, e frequentare i nobili tra i quali il barone Raimondo Franchetti. Erano gli anni 20 e a quei tempi si praticava il telemark, gli sci avevano il tallone libero, non c’erano che rarissime slittovie e si saliva con le pelli di foca. A Cortina era nato nel 1903 uno Sci club, presieduto da Emil Terschak, figlio di un direttore d’orchestra moravo. Per le guide locali l’insegnamento dello sci per accontentare i clienti aristocratici divenne un nuovo lavoro.

Negli anni 20 a Cortina c’era anche il giovane Alberto Moravia. Ricoverato al Codivilla ammirava solo da lontano gli sciatori, perché a causa della sua malattia delle ossa non poteva praticare. Solo dopo le Olimpiadi del '56 lo sci diventa moda, e si trasforma nello sport della nuova borghesia. Gli  impianti di risalita fecero scomparire dalla narrativa le “frasi selvagge” di Hemingway. Si diffuse una nuova categoria di sciatori imperfetti, o della domenica. Tra di essi, ovviamente, altri scrittori.  Per esempio Giuseppe Berto, l’autore de Il male oscuro, che raccontò con ironia i rituali della stagione invernale.

Per Giosuè Carducci Cortina era “bellissima”, per Ernest  Hemingway era “dolce”, per Ruyard Kipling era “kitch”, per Alberto  Moravia era  un doloroso miraggio, ad Eugenio Montale faceva venire in mente lo struggente ricordo della moglie Drusilla, a Dino Buzzati l’emozione della prima scalata, a Goffredo Parise la felicità.

-Alcune frasi sono riprese dal libro "Cortina, dicono di Lei ", ELLEBORO-EDITORE .
 Vi consiglio di leggerlo per conoscere meglio Cortina.

Si può acquistare qui :  https://elleboroeditore.com/ 

 

Contattaci per prenotare o per richiedere informazioni

tel. +39 3279311671 - booking@dolomitiskirock.com

Contattaci

Comunicazione

Dolomiti SkiRock