Via Thriller sugli Spalti del Col Bechei

Via aperta sugli Spalti del Col Bechei da Mario Dibona Moro e Massimo Da Pozzo - 25/26 settembre 1985.

Caratteristiche

Interessante itinerario di 11 tiri che offre un'arrampicata tecnica e sempre sostenuta, su placca, tra gli strapiombi della parete. La roccia lungo la via è spettacolare.
Presenta 6b, 6c, 7a max, obbligatorio 6b.

Attrezzatura

12 rinvii, cordini e fettucce, serie friend e dadi.
2 corde da 60 metri

Indicazioni

Gruppo montuoso: Dolomiti di Fanes.
Spalti del Col Bechei.
Versante: Sud.
Tempo arrampicata : 4/5 ore circa
Dislivello parete: 320 metri

Avvicinamento: 1,40 ore circa (possibile noleggiare jeep con grande risparmio di fatica)
Dal parcheggio dell'entrata del Parco Naturale d'Ampezzo si segue la strada boschiva che porta nella Val di Fanes (sentiero n.10) fino ad arrivare in prossimità della parete, a 1758 metri. Si supera il Rio Fanes attraversando un ponte in legno e si prosegue quindi per alcune centinaia di metri lungo una stradina erbosa fino a quando diventa pianeggiante. Si prende il ripido pendio con tracce di sentiero che portano alla base della parete. Per raggiungere l'attacco occorre andare oltre la verticale del grande diedro della via "Los Angeles" e superare un ulteriore salto di roccia, aggirandolo sulla sinistra; seguire poi una cengia verso destra fino ad un piccolo albero.

Discesa: 1,30 ore circa, fino alla base della parete.
Arrivati alla cengia erbosa, occorre attraversare a sinistra e abbassarsi per 300/400 metri per pendii sassosi, fino ad un grosso pino sul cilio della parete (cordino e moschettone). Con 3 calate (2 da 50 metri e 1 da 25 metri) si ritorna alla cengia di attacco.

La relazione dell'autore della via

"Iniziammo la via con grande spirito di avventura, senza avere una traccia logica e studiata precedentemente. Cominciammo a salire questa grande e liscia placconata calcarea sperando di trovare tiro dopo tiro la via più logica e bella della parete.

A quei tempi si arrampicava per lo più in placca e Massimo ed io eravamo molto ben allenati e preparati per affrontare tale parete. Tutti gli spit vennero messi a mano con un lungo e faticoso lavoro di polso è martello...

Oggi la via è stata riattrezzata in gran parte con fix da 10, rendendola più sicura e piacevole.

Le difficoltà sono sostenute e continue. I tiri più impegnativi in placca sono ben protetti, mentre lungo i tiri meno impegnativi, dove ci sono dei chiodi, è meglio integrare con friend e dadi.

Il tiro più difficile è il terzultimo, su placca verticale e liscia, il passo è evitabile facendo uso di uno spit che si trova al centro della placca stessa, passando in artificiale.

Oggi la via è riconosciuta come una delle più interessanti del Col Becchei."

(Mario Dibona)

Materiale necessario

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