Olimpiadi a Cortina 1956

OLIMPIADI DEL 1956 Cortina d’Ampezzo, 25 gennaio-5 febbraio 

Verso #MilanoCortina2026 #Olimpiadi2026

 

Visto l’avvicinarsi dell’evento olimpico del 2026 dove Cortina sarà di nuovo grande protagonista, ho riletto con piacere un libro uscito per le Olimpiadi di Torino ed ho ripreso la storia del 1956 – Cortina Olimpica.

 

La candidatura di Cortina d’Ampezzo alle Olimpiadi invernali fu approvata dal CIO il 27 aprile del 1949.

La manifestazione fu inaugurata nel nuovo stadio del ghiaccio dal Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi. In undici giorni furono disputate 24 prove in rappresentanza di 4 sport. Furono assegnate settantadue medaglie davanti a 158.000 spettatori. La giornata soleggiata del 26 gennaio rimase impressa nella memoria di molti con migliaia di colombe liberate in segno di pace nello sfondo del monte Pomagagnon, Cristallo e di tutta la conca dolomitica innevata.  

#Cortina si presentò agli atleti ben attrezzata, il 9 giugno del 1939 aveva già vinto la selezione per organizzare le Olimpiadi del ’44 che non si tennero e per questo motivo erano già stati iniziati e compiuti molti lavori.

Furono le prime olimpiadi ad essere riprese dalla televisione, la RAI trasmise l’evento in diretta e in Eurovisione. La fiaccola olimpica fu accesa in campidoglio a Roma. L’ultimo staffettista, Enrico Colli, cedette la fiaccola al pattinatore Guido Caroli che aveva partecipato già a due Olimpiadi. 

Le Olimpiadi furono caratterizzate da molti fatti inediti, come la presenza di paesi nuovi come l’Iran, La Bolivia, ma soprattutto l’Unione Sovietica. I sovietici si impegnarono al massimo e ottennero sedici medaglie pur gareggiando solo in tre sport: lo sci, l’hockey e il pattinaggio di velocità dove conquistarono 3 dei 4 titoli. L’anello del ghiaccio per la velocità era situato a Misurina a 1700mt. e qui molti record mondiali furono polverizzati. 

 

Nell’hockey su ghiaccio il trionfo sovietico fu totale: il Canada si lasciò sfuggire la vittoria e gli Stati Uniti vinsero l’argento. 

 

Il giovane austriaco Anton Sailer entrò nella leggenda dello sci alpino.

Aveva impressionanti doti atletiche e, pur avendo solo 20 anni, una tecnica straordinaria e un fisico da attore cinematografico. In 6 gare gli austriaci conquistarono 9 medaglie. Vinse il gigante in Faloria, sulla pista A del Col Drusciè con lo speciale il secondo oro e vinse anche la discesa libera sulla difficilissima pista Olimpia. 

 

L’arrivo dei sovietici segnò la disfatta degli scandinavi nel pattinaggio di velocità. Il sovietico E. Grishin aveva seguito l’allenamento in un lago in Kazachstan a 1600 metri, un luogo simile a Misurina. 

Alle Olimpiadi a Cortina nel bob partecipò l’atleta più anziano, Franz Kapus, che a 47 anni conquistò il titolo nel bob a quattro. 

L’Italia vinse 9 medaglie (1 oro, 2 argento e 6 bronzi) posizionandosi all’ottavo posto. 

Le prime Olimpiadi invernali organizzate in Italia terminarono il 5 febbraio. Fu un gran successo di immagine anche grazie alle trasmissioni televisive e all’accoglienza che Cortina diede agli atleti e agli ospiti. 

 

 

 

 

 

Estratto dal libro “Un secolo di Olimpiadi invernali” 2001 ed, CDA & Vivalda di Eric Monnin.

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