Emilio Comici, l'Arte di Arrampicare

L'eleganza, lo stile la forza e la scioltezza era l'arte di arrampicare di Comici, " l'angelo delle Dolomiti".

Dal mio punto di vista due sono gli arrampicatori che hanno dato una svolta all'alpinismo classico in Dolomiti, in due epoche diverse con lo stesso stile, la stessa etica, la stessa umiltà e soprattutto la poca riconoscenza mediatica che meritavano senza alcun dubbio, i loro nomi sono Angelo Dibona all'inizio del '900 e Leonardo Emilio Comici, a cavallo tra le due Grandi Guerra 1930-1940

Scrivere di Comici e ricordarlo ancora oggi mi sembra una cosa dovuta a un uomo che ha lasciato un segno indelebile dell'alpinismo classico, soprattutto dopo aver ripetuto molte delle sue impegnative e strapiombanti vie come lo Spigolo Giallo in Tre Cime di Lavaredo e l'impressionate parete nord sempre sulle Lavaredo. Le sue vie segnano un tracciato logico, esteticamente attraente e diretto e come lui diceva: "Vorrei tracciare una via che corrisponda a quella che percorrerebbe una goccia d'acqua lasciata cadere dalla cima".

La scioltezza, la fluidità e la bellezza dei movimenti di Emilio ancora oggi vengono imitati dai più grandi arrampicatori, non ricercare sempre la forza pura, ma bensì il perfetto equilibrio tra corpo e verticalità: un'arrampica somigliante alla danza.

Nel 1929 traccia una nuova via sulla Sorella di Mezzo a Sorapiss, è il primo Vl grado Italiano.

Nel 1933 assieme ai fratelli Dimai di Cortina aprono una via di estrema difficoltà sulla parete nord delle Lavaredo, quattro anni dopo la ripete da solo senza corda, libero su questo strapiombante muro giallo di oltre 500 metri in soli 3 ore e 45 minuti, un exploit fra i più grandi di tutta la storia dell’alpinismo.

In uno dei suoi libri scrive: "è bello, bello assai arrampicare tutto libero su una parete che strapiomba, veder fra mezzo alle tue gambe quel vuoto e sentire di poterlo dominare con le sole tue forze. Io quando arrampico da solo guardo sempre giù per inebriarmi del vuoto, e canto dalla gioia".
"Tutte le volte che comincio ad arrampicare avviene in me una trasformazione. Quando le mie mani poggiano sulla roccia, sparisce ogni stanchezza e ogni malavoglia. Una forza sconosciuta entra nel mio sangue, e più mi arrampico, più forte mi sento, e sempre più facili mi sembrano i passaggi".
(Emilio Comici)

Morì per un banale incidente il 19 ottobre 1940 per la rottura di un cordino di cui stava provando la tenuta sporgendosi da una cengia nella palestra di roccia di Vallunga a Selva di Val Gardena.

Amava la musica, suonava bene il pianoforte e la chitarra, era brillante, schietto intelligente e riservato: un uomo da ricordare!

Mario Dibona

Nel seguente elenco sono riportate alcune delle salite più significative di Emilio Comici sulle Alpi.

  • Via Innominata - Torre Innominata - 1927 - 550 m, Comici-Fabjan V grado
  • Cima di Riofreddo - 8 agosto 1928 - Prima salita con Giordano Bruno Fabjan, parete nord, 700 m, V+ con G.B. Fabjan,
  • Via Comici-Fabjan - Tre Sorelle del Sorapiss- 26-27 agosto 1929 - Prima salita con Giordano Bruno Fabjan aperta poco prima della Micheluzzi in Marmolada e dello Spigolo della Busazza è la prima via italiana di 6°, 800 m, VI-
  • Via Comici-Fabjan - Dito di Dio - 1929 - prima salita della parete ovest con G.B. Fabjan, 600 m, V
  • Via Comici-Salvadori - Torre del Diavolo - 1930 - salita diretta dal versante ovest con Mario Salvadori, 120 m, VI
  • Via Comici-Benedetti - Monte Civetta - 4-5 agosto 1931 - 1050 m, VI,A2
  • Via Comici-Dimai - Cima Grande di Lavaredo - 13-14 agosto 1933 - Prima salita della parete nord con Giovanni e Angelo Dimai, 550 m, VI- e A1
  • Via Comici-Cassin - Zuccone Campelli - giugno 1933 - Prima salita con Riccardo Cassin, Mario Dell'Oro, Mary Varale e Mario Spreafico, 140 m, IV-
  • Spigolo Giallo - Cima Piccola di Lavaredo - 8-9 settembre 1933 - Prima salita dello spigolo sud-est con Mary Varale e Renato Zanutti, 350 m, VI+
  • Via Comici - Punta di Frida - 2 agosto 1934 - Salita con Giordano Bruno Fabjan, Vittorio Cottafavi e Gianfranco Pompei, 250 m/V,VI
  • Torre Piccola di Falzarego - 10 agosto 1934 - Prima salita con Mary Varale e Sandro Del Torso, 230 m/V
  • spigolo sud Via Comici-Mazzorana - Cima Piccola di Lavaredo - 1936 - prima salita dello spigolo nord-ovest con Piero Mazzorana, 350 m, VI
  • Via Comici-Del Torso-Zanutti - Torre Comici - 13 luglio 1936 - Prima salita con Sandro Del Torso e Renato Zanutti, 300 m,V,VI
  • Via Comici - Dito di Dio - 8-9 settembre 1936 - Prima salita della parete nord con Piero Mazzorana e Sandro Del Torso, 600 m,VI
  • Campanile Basso - prima ripetizione solitaria della via Preuss alla parete est in 1 ora e 1/4, 1937
  • Cima Grande di Lavaredo - prima ripetizione in solitaria della sua via alla parete nord in 3 ore e 3/4, 1937
  • Via Comici - Salame del Sassolungo - 28-29 agosto 1940 - Prima salita della parete nord con Severino Casara, via dedicata ad Italo Balbo 450 m, VI+ 

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